sabato 18 gennaio 2020

Verba volant (746): amicizia...

Amicizia, sost. f.

Ruth, la prossima settimana al Mocambo canterà Ella Fitzgerald.
Katy sveglia l'amica per darle quella notizia: sa quanto ammiri quella cantante. E poi sono quasi le cinque: Ruth si sarebbe dovuta alzare comunque. Da quando dividono quella piccola stanza a West Hollywood praticamente si vedono soltanto un'ora al giorno, quando Katy torna dal Mocambo dove fa la cameriera, poco prima che Ruth parta per andare a fare la stiratrice nella lavanderia del signor Jefferson. In quell'ora, in cui una si sveste per andare a letto e l'altra si prepara per il lavoro, Ruth vuole sapere dall'amica chi ha visto quella notte al Mocambo, perché tutta Hollywood passa per l'8588 di Sunset boulevard. Vedessi come è elegante Grace Kelly. Sophia Loren è splendida e gentilissima con tutte noi. Ruth chiede sempre se ci sono andati Bogey e Lauren Bacall: li adora. Katy si è innamorata di Tony Curtis. In quell'ora quella piccola stanza si riempie di sogni.
Katy finisce di raccontare mentre si infila nel letto ancora caldo, perché le due amiche devono condividere anche quello. D'altra parte, quando sono arrivate da Atlanta non potevano permettersi di affittare un appartamento con due stanze. O bimbe, la signora Castrucci ha esclamato in italiano, guardandole in faccia, dopo aver alzato gli occhiali dai loro documenti, voi due siete sicure di essere sorelle? Il cognome è lo stesso, i documenti sono veri: in fondo si è trattato di una piccola bugia. Katy e Ruth si sentono sorelle fin da quando sono bambine, anche se le loro famiglie non hanno mai voluto che giocassero insieme. E naturalmente non hanno potuto frequentare la stessa scuola. Anche per questo sono scappate da Atlanta. E adesso inseguono i loro sogni, sempre insieme, qui a Hollywood. Comunque la proprietaria ha smesso subito di fare domande, Katy e Ruth hanno capito molto presto che quella mancanza di curiosità della signora Castrucci è una necessità. In quella casa nessuno fa domande. Loro due continuano a essere le sorelle Smith. E poi quasi tutti gli inquilini si chiamano Smith.

Ci rimarrà un'intera settimana, comincia martedì 15, potresti venire domenica. 
Una settimana intera al Mocambo? Come ci sarà riuscita? 

Due settimane prima il telefono ha squillato nell'ufficio di Charlie Morrison.
Mocambo club. Chi parla?
Charlie, buongiorno. Sono Marilyn. Come stai?
Morrison ha riconosciuto subito la voce dell'attrice. Qual buon vento, cara?
So che Norman Granz ti ha chiamato per organizzare qualche serata di Ella Fitzgerald e che tu hai detto di no. A me Ella piace molto.
Charlie riceve spesso telefonate del genere e ormai sa come eludere quelle richieste. Non mi sembra adatta al club. Sono sicuro che Norman le troverà qualche altro ingaggio qui a Hollywood.
Però, caro Charlie, nessun club è come il Mocambo.
Grazie Marilyn.
Il problema non sarà il colore della sua pelle?
Marilyn mi conosci, sai che non escluderei mai un artista per quel motivo.
Proprio perché Marilyn conosce molto bene quelli come Charlie Morrison, sa esattamente che quello è il problema. Una cantante nera al Mocambo? Fa perdere soldi.
Charlie, ti propongo un piccolo affare. Se tu potessi dire in giro che tutte le sere in cui canta Ella Fitzgerald Marilyn Monroe sarà al Mocambo, cambieresti idea?
Tutte le sere? Anche una settimana?
Anche una settimana, caro Charlie, per Ella lo faccio volentieri.     

Finalmente è domenica, Ruth quella sera andrà al Mocambo e ascolterà Ella Fitzgerald. Katy la farà entrare dal retro, dall'ingresso di servizio. Poi nella confusione potrà andare in sala. Quelle serate sono un successo: Katy ritorna a casa sempre più tardi, una mattina ha incrociato Ruth che già usciva. Tutti vogliono vedere Marilyn, che ogni sera è sempre più bella. E così tutti ascoltano Ella. Ovviamente anche Charlie è contento, quando fa i conti degli incassi.
Katy e Ruth sono nel retro del club. Sonny, il ragazzo che controlla la porta di servizio, si è girato dall'altra parte quando sono arrivate le ragazze. Katy gli piace, si ferma sempre a fare due chiacchiere con lui; quando due giorni prima gli ha chiesto di far passare la sua coinquilina ha accettato subito. Non ha mai avuto il coraggio di chiederle un appuntamento: una come lei, anche se è così gentile, non può uscire con uno come lui. Sonny guarda la coinquilina, rimane sorpreso, non è proprio come se l'aspettava. Pensa che forse Katy potrebbe uscire con lui.
Ormai è fatta: Katy spiega che alla fine del corridoio c'è una piccola porta e allora Ruth potrà mescolarsi ai clienti, a qual punto nessuno farà più a caso a lei.
Ma quelle sono Ella e Marilyn. Ruth indica all'amica le due donne che, sedute dietro il palco, stanno parlando. Katy inciampa e così l'attrice e la cantante si accorgono delle ragazze.
Tutto a posto? Marilyn si avvicina a Katy. Ti conosco, lavori qui.  
Sì, miss Monroe. Katy si rialza.
E tu? Non ti ho vista queste sere.
Mi chiamo Ruth. Siamo amiche, viviamo insieme, Katy mi ha fatto entrare. Voglio ascoltare lei miss Fitzgerald, è la mia cantante preferita. Vi prego, non dite che ci avete visto qui.
Marilyn e Ella si scambiano un cenno e un sorriso. Ella stringe la mano di Ruth e di Katy. Tranquille. Anch'io sono entrata di nascosto nei club per ascoltare le mie orchestre preferite.
Tutto a posto? È Charlie Morrison.
Sì, caro Charlie. Stavo chiedendo a Katy se poteva cercarti, ma eccoti qui. Arrivi sempre al momento giusto. Immagino che tu non abbia problemi se questa sera al mio tavolo ci sarà anche la mia amica Ruth, vero?

Quella sera Ella è sfavillante. La prossima canzone è di Cole Porter. La voglio dedicare a due amiche. Che stasera sono diventate anche nostre amiche.

If you're ever down a well, ring my bell.
If you're ever up a tree, just phone to me.
If you ever loose your teeth when
you're out to dine, borrow mine.
When other friendships are soon forget, ours will still be great.

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